Rimborso per ritardo del treno: quanto spetta con Trenitalia e Italo e come chiederlo
30 ottobre 2026 | Natalia, redazione Trainradar24
Il treno è arrivato con un’ora di ritardo? Hai diritto a una parte del prezzo del biglietto. Le regole valgono per Trenitalia e Italo e derivano dal regolamento europeo sui diritti dei passeggeri ferroviari, in vigore dal 7 giugno 2023. Ecco quanto spetta, quando non spetta e come chiederlo, con i link ai canali ufficiali.
- 60–119 minuti di ritardo all’arrivo: 25% del prezzo del biglietto. 120 minuti o più: 50%.
- Su Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca Trenitalia riconosce anche un bonus del 25% per ritardi di 30–59 minuti, da usare per un nuovo viaggio.
- Conta il ritardo all’arrivo nella stazione di destinazione indicata sul biglietto, non quello alla partenza.
- L’indennizzo va pagato entro un mese dalla richiesta. Gli importi sotto i 4 euro possono non essere pagati.
Quanto spetta
La base è l’articolo 19 del regolamento (UE) 2021/782. Senza perdere il diritto al viaggio, il passeggero può chiedere un indennizzo calcolato sul prezzo effettivamente pagato:
- 25% per un ritardo da 60 a 119 minuti;
- 50% per un ritardo di 120 minuti o più.
Per un biglietto di andata e ritorno si considera la metà del prezzo, cioè la tratta in ritardo. Gli abbonati hanno diritto a un indennizzo adeguato secondo le regole del vettore, se subiscono ritardi o cancellazioni ripetuti nel periodo di validità.
Trenitalia aggiunge una regola propria: sui Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca nazionali un ritardo di 30–59 minuti dà diritto a un bonus pari al 25% del biglietto, da usare entro 12 mesi per un nuovo acquisto. Non si cumula con l’indennità per ritardi oltre i 60 minuti. Lo indica la pagina ufficiale di Trenitalia. Sugli Intercity questo bonus non c’è. Le soglie minime per l’Italia sono fissate anche dall’Autorità di regolazione dei trasporti (delibera 41/2025).
La soglia dei 4 euro
Il regolamento permette ai vettori di non pagare indennizzi sotto i 4 euro. In pratica, per un ritardo di 60–119 minuti il 25% raggiunge i 4 euro solo con un biglietto da almeno 16 euro; per un ritardo di 120 minuti o più il 50% li raggiunge con un biglietto da almeno 8 euro. Per questo su molti treni regionali brevi l’indennizzo non arriva.
Quando non spetta
- Se sapevi del ritardo prima di comprare il biglietto.
- Se, proseguendo con un altro treno o con un itinerario alternativo, arrivi con meno di 60 minuti di ritardo.
- Se il ritardo è dovuto a circostanze straordinarie esterne all’esercizio ferroviario: condizioni meteo estreme, gravi calamità naturali, gravi crisi sanitarie, persone sui binari, furti di cavi, emergenze a bordo, interventi delle forze dell’ordine, sabotaggi o terrorismo.
Lo sciopero del personale del vettore, i guasti ai treni o i problemi del gestore dell’infrastruttura non esonerano dall’indennizzo.
Come chiederlo
- Trenitalia: in biglietteria, presso l’agenzia che ha emesso il biglietto, dal sito o dall’app per i biglietti online, oppure tramite Call Center. Per il bonus 30–59 minuti la richiesta si fa dopo 24 ore dalla data del viaggio ed entro 12 mesi. Dettagli sulla pagina ufficiale sull’indennità per ritardo.
- Italo: secondo Altroconsumo riconosce l’indennizzo senza bisogno di richiesta; se non lo ricevi, contatta il servizio clienti sul sito ufficiale con il codice della prenotazione.
- In alternativa puoi usare il modulo europeo comune per rimborsi e indennizzi, previsto dalla normativa UE.
- Un reclamo va presentato al vettore entro 3 mesi e il vettore deve rispondere entro un mese. Se la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti all’Autorità di regolazione dei trasporti (La tua Europa).
Diffida di SMS o siti che promettono rimborsi in cambio dei dati della carta: i vettori gestiscono le richieste solo sui propri canali.
Coincidenze e biglietto unico
Se hai un unico biglietto per un viaggio con cambio, conta il ritardo all’arrivo finale: una coincidenza persa che ti fa arrivare con 70 minuti di ritardo vale come un ritardo di 70 minuti. Con biglietti separati, ogni tratta è un contratto a sé. Se il ritardo previsto all’arrivo supera i 60 minuti, il vettore deve anche offrirti di rinunciare al viaggio con rimborso o di proseguire con un altro itinerario.
Controlla i ritardi in tempo reale
Su Trainradar24 vedi partenze e ritardi delle principali stazioni italiane, per esempio Roma Termini, Milano Centrale e Napoli Centrale. Per la richiesta conta il ritardo registrato dal vettore all’arrivo: conserva il biglietto e, se possibile, uno screenshot dell’orario di arrivo.
Domande frequenti
Il rimborso per ritardo è automatico?
Dipende dal vettore: con Trenitalia va richiesto; per Italo, secondo Altroconsumo, viene
riconosciuto senza richiesta. Controlla sempre le condizioni del tuo biglietto.
Mi spetta l’indennizzo con un biglietto in offerta?
Sì. Il regolamento non distingue tra tariffe: l’indennizzo si calcola sul prezzo pagato.
E se il treno viene cancellato?
Se la cancellazione porta a un ritardo all’arrivo di almeno 60 minuti, puoi scegliere tra
rimborso del biglietto e viaggio alternativo; se prosegui e arrivi in ritardo, valgono
le stesse percentuali.
In quanto tempo arriva il pagamento?
Il regolamento prevede il pagamento entro un mese dalla richiesta.
Questa guida ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Non sostituisce le condizioni di trasporto del vettore, che prevalgono nei casi specifici: verifica importi e scadenze sui canali ufficiali. Aggiornato al 30 ottobre 2026.
Fonti: regolamento (UE) 2021/782, artt. 18–19, La tua Europa (Commissione europea), Trenitalia – indennità per ritardo, ART, delibera 41/2025, Altroconsumo, Italo, Autorità di regolazione dei trasporti.